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Una piccola guida su Maiorca

Mallorca (Maiorca) è la più grande delle isole Baleari. Ogni anno conta più di 5 milioni di visitatori, che la scelgono per il fortunato tris di sole, spiagge e mare….un mare di vacanze insomma! all’interno dell’isola si possono individuare tre regioni geografiche: a nord vi è una catena montuosa; a est troviamo un’altra catena montuosa, con rilievi assai più bassi; al centro, si estende la grande e fertile pianura di es Pla. Il clima è particolarmente mite tutto l’anno. L’economia di Maiorca è essenzialmente di tipo agricolo, e settori industriali più sviluppati sono quelli dei prodotti in cuoio, dei cementifici e della lavorazione delle famose perle artificiali.

Maiorca e le altre isole Baleari sono sinonimo di  bel tempo e le spiagge a poca distanza dalle località turistiche troviamo magnifici panorami e splendide città antiche. Su Maiorca, la più grande delle isole, la spettacolare Serra de Tramuntana forma una delle costiere più stupefacenti d’Europa. Gli antichi indigeni di Maiorca e delle isole Baleari in genere, erano consigliabili nell’usare le fionde per lanciare pallottole di piombo mortali, che i romani chiamarono le due isole più grandi, Balear Maior eBalear Minor, cioè Maiorca e Minorca, prendendo in prestito la parola greca per “dardo“, balear appunto. Le isole furono abitate per la prima volta più di 6000 anni fa. Dal 1000 avanti Cristo fino alla conquista romana, nelle isole si svilupparono quella che viene chiamata l’epoca dei Talayots, dal nome delle strutture in pietra che venivano costruite in questo periodo da una popolazione proveniente probabilmente da mediterraneo orientale (con tante analogie con la civiltà nuragica). I cartaginesi, la cui occupazione risale alla metà del VII a.C., reclutavano i mercenari delle Baleari, le cui fionde divennero il terrore dei romani. Fu infatti solo dopo vent’anni la distruzione di Cartagine nel 146 a.C. dopo la terza guerra punica, che a Roma riuscì a sottomettere le isole.  Dopo la caduta dell’impero romano i Vandali penetrarono nelle isole nel 426 d.C. e vi rimasero per 100 anni venendo cacciati poi da bizantini. Successivamente vi furono tre secoli e di dominazione musulmana delle Baleari che hanno lasciato in eredità nella toponomastica nomi che iniziano con “Bin” o con “Al”. La riconquista cristiana di  Maiorca nel 1229 da parte del re di Aragona Jaume, determinò definitivamente l’evoluzione culturale delle isole, che caddero sotto l’influenza della catalogna, ed è per questo che ancora oggi ogni isola ha la propria variante di catalano. Nel XIII secolo le isole Baleari divennero soste importanti sulle rotte commerciali dall’Italia settentrionale e i porti dell’Europa del Nord. Maiorca ebbe grandi artisti e artigiani, le cui opere si possono ancora ammirare nella Cattedrale di Palma o nel Castell del Belver.

Con l’ascesa dell’impero turco del sedicesimo secolo, le Baleari diventarono un baluardo dell’impero spagnolo in espansione. Ancora oggi, le torri  di avvistamento, letalaies, sono presenti dovunque nelle isole, testimoniando la costante necessità di vigilare contro le incursioni dei corsari musulmani in cerca di bottino e schiavi. Nella seconda metà del diciassettesimo secolo, i mercati di Maiorca ripresero a trarre benefici dalla posizione strategica dell’isola. Molti dei palazzi che abbelliscono la campagna risalgono a questo periodo nella loro architettura ispirata allo stile italiano si può intravedere lo stretto legame tra Maiorca e l’Italia. Verso la metà del diciannovesimo secolo i turisti stranieri cominciarono a scoprire le meraviglie delle Baleari. Un soggiorno di cinque mesi di Aurore Dupin, baronessa di Dudevant, più nota con lo pseudonimo di George Sand e di Frédéric Chopin segnarono l’inizio dell’era del turismo per questi posti. Il romanzo della Sand, Un inverno a Maiorca, fu la prima di un’ampia letteratura di viaggio dedicata a queste isole. Una marea costante di scrittori e artisti alla ricerca di luoghi pittoreschi e isolati hanno continuato a visitare Maiorca le altre isole, e alcuni di essi vi si sono stabiliti per sempre.

Il mare è sicuramente il padrone indiscusso di questa isola affascinante, che con le sue bianche spiagge, il mare cristallino e i profumi mediterranei sparsi nell’aria diventa ormai metà preferita soprattutto del turismo giovanile.

Ma Mallorca non è solo mare (troviamo le spiagge più belle nella costa a nord e a est, insieme ai resort più popolari). La città offre molto di più, incominciando dalla sua capitale, Palma di Maiorca (vedere anche pagina dedicata) con le sue strada che richiamano atmosfere del nord-Africa, i suoi palazzi dai colori caratteristici, la sua cattedrale in mix tra il GoticoGaudì.

La città offre spettacolare tramonti essendo dislocata nel sud dell’isola. La zona, chiamata Serra de Tramontana scorre parallela alla costa nord-occidentale e viene definita come il paradiso per gli amanti del trekking e della bicicletta (Le piste ciclate più famose si trovano tra Manacor e Llucmajor dove in febbraio, l’anticipo della primavera, trovate immense distese bianche di alberi di mandorle in fiore…che cedono il posto in maggio al rosso dei tulipani… che spettacolo!). Le baie di Alcudia ePollença, nella parte nord orientale dell’isola sono particolarmente belle e invitanti, mentre l’urbanizzazione turistica si è concentrata nella baia di Palma di Maiorca e lungo alcune insenature della costa orientale.

Un luogo sicuramente visitare a Maiorca è Valldemossa, circa 25 km a nord della capitale dell’isola, per vedere la residenza reale del re d’Aragona la Real Cartuja de Valldemossa dove George Sand e Chopin trascorsero l’inverno del 1838-39. nonostante avesse una pianoforte piuttosto rudimentale presente prestito, Chopin compose qui alcuni dei suoi brani più belli, incluso il Preludio della Goccia.

Un altro luogo da visitare a Maiorca è Port d’Andratx che ha mantenuto le caratteristiche tipiche del villaggio di pescatori. Andratx invece si trova ad alcuni chilometri nell’entroterra, perché lì vi fu costruita a scopo difensivo per proteggerla dai pirati, ed è per questo che in modo suggestivo è attorniata da torre di avvistamento, le Talaies. La Chiesa Fortificata del paese, come molte altre sulle isole Baleari, era circondata da un fossato. Non lontano da qui si trova il paese isolato dSant Telm, caratteristico e da cui si gode una vista spettacolare sull’isola di Sa Dragonera.

Ci sarebbero tanti luoghi da vedere in una vostra eventuale visita nell’isola di Maiorca, tra questi scegliamo nella costa nord-occidentale dell’isola:  il paese di Estelllencs, con la sua torre di difesa; il villaggio di Bayalbufar si trova al centro di terreni agricoli a terrazze ricavate scavando la montagna, puntellate da muri di pietra e irrigate da una ingegnosa rete di canali intervallati dalle immancabili torre di avvistamento del XVI e XVII secolo; Miramare, a 5 km da Valldemossa, nucleo di varie proprietà appartenute all’Arciduca d’Asburgo Ludwig SalvatorDeja, paese color miele che ha mantenuto gran parte della sua struttura originaria senza farsi conquistare dalle speculazioni edilizie, grazie soprattutto all’impegno della colonia di artisti che qui si stabilì negli anni 20 del 900; Soller, un incantevole città con interessanti costruzioni moderniste circondate da agrumeti. Nella costa orientale infine meritano una visita le grotteCuevas del DrachCuevas d’Arta che arrivano fino a un lago sotterraneo dove si può assistere a un suggestivo concerto di musica classica; la città di Arta che possiede una grande fortezza e il Santuari de Sant Salvador che ospita una cappella del XIII secolo;Capdepera poco più a Nord, anch’essa con un imponente cittadella fortificata. Se vi avanza ancora un po’ di tempo potrete visitare Petra, cuore agricolo dell’isola, che si trova comunque a pochi chilometri da Palma di Maiorca. In questo luogo nacque nel 1713 Padre Junipero, il fondatore delle prime missioni California, quelle per intenderci rese famose da personaggio di Zorro.

Mallorca, vive attraverso i suoi contrasti: dal cosmopolitismo di Palma di Maiorca alle seducenti e tranquille atmosfere delle zone interne, con innumerevoli angoli dove poter passare le vostre vacanze tra alberi di pino, palme, distese immense che portano sino al mare, e montagne il cui panorama è quasi sconosciuto alla maggioranza del turismo di massa (Puig Major è il picco più alto con 1443 metri). Mare, ospitalità, panorami mozzafiato, bel clima, buona cucina..tutto ciò gioca un ruolo fondamentale nel turismo internazionale.

Da: Informagiovani d’Italia

Voglio vivere così: un ottimo sito

VIVERE A IBIZA E FORMENTERA: COSA SAPERE PRIMA DI PARTIRE

25/7/2010

LINK

 

.. contatti utili. per comiciare a muoversi

Chi volesse progettarsi una vita in questi splendidi luoghi, per sei mesi all’anno o per sempre, può trovare idee ed ispirazione cliccando questi link:

www.caib.es

Sito web del governo delle isole Baleari

www.illesbalears.es

Portale ufficiale di turismo delle isole Baleari

www.formentera.es

Sito web ufficiale turismo di Formentera

www.ibiza.es

Comune di Ibiza

www.acciobit.net

Portal de Ciencia, Tecnología e Innovación de las Islas Baleares

www.turistec.org

Cluster Turistec (prodotti e servizi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione applicati al turismo).

Tutte le informazioni relative alla residenza dei cittadini comunitari in Spagna possono essere consultate presso il sito del "Ministerio del Interior".

www.mir.es/SGACAVT/extranje/ciudadanos_UE

L’ufficio Ice di Madrid è contattabile attraverso il sito www.ice.it

Il sito degli italiani residenti in spagna: www.comitesspagna.info